Ho terminato da poco la lettura di un libro molto interessante sulla genesi e lo sviluppo del pensiero liberale, attraverso lo studio dei suoi principali esponenti.
Un vero e proprio frullato* di concetti e ideali, dal momento che tutto il manuale, egregiamente compilato da Giuseppe Bedeschi, riprende le principali tappe della filosofia liberale, da John Locke (1632-1704) a Friedrich Von Hayek (1899-1992).
Certo, trattandosi di “pensiero“, alcune scelte potrebbero far storcere il naso a qualche purista o a qualche altro studioso del liberalismo. Grazie al cielo, il mondo è vario e così anche le opinioni dei suoi abitanti.
Io stesso, che purista e studioso non sono, ma che sono molto vario, ho idealmente posto alcune domande all’autore (leggasi “alla copertina del libro” – personalmente non ho mai incontrato Bedeschi) in merito a determinate scelte o passi.
Tuttavia, è importante ricordare che il libro tratta la Storia del Pensiero Liberale e non degli Autori Liberali in senso stretto.
Quindi è nei concetti espressi da filosofi ed economisti che trova la sua forza, non nelle biografie degli stessi.
Importante sottolineare, infine, che Bedeschi riesce scientemente a separare le due nozioni di liberalismo e liberismo (a cui si aggiunge anche il libertarismo) chiarificando un’astrazione che spesso può risultare difficile ai meno avvezzi alla materia.
A mio umile avviso, il libro può essere considerato un ottimo strumento di ripasso per gli esperti e un altrettanto ottimo punto di partenza per i neofiti.
Ne suggerisco la lettura.
Per rispetto nei confronti dell’autore, ricordiamo che Giuseppe Bedeschi è ordinario di Filosofia morale nella Facoltà di Filosofia nell’università di Roma La Sapienza.
*faccio presente che all’interno di questo blog, la parola frullato ha valenza positiva – da non confondere con minestrone, melma, miscuglio o cose simili, come il senso comune potrebbe far pensare