I libri sono il carburante della mente, così come la frutta è un ingrediente necessario per un buon frullato.
Di seguito, inserisco una lista di alcune letture che ho fatto nella mia vita, soprattutto recente.
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La lista ha due difetti, per il momento. Non è completa e non è organizzata per argomenti.
Cercherò di ovviare al problema al più presto.
- Le principali tappe della filosofia liberale da Locke a Von Hayek riassunte dall’occhio attento di Giuseppe Bedeschi. Una lettura che può essere vista come ripasso per gli esperti ma soprattutto come ottimo punto di partenza per i neofiti.
Laterza Editore, 2004, 353 pagine.
- L’opera più nota e commentata di Niccolò Machiavelli, un testo che dovrebbe campeggiare sugli scaffali di chi vuole intraprendere o anche solo comprendere la politica intesa come scienza.
Giulio Einaudi Editore, 1995.
- In questo testo piuttosto tecnico, scritto dal premio nobel dell’economia Milton Friedman insieme alla moglie Rose, è possibile trovare molti concetti chiave del liberismo applicati (o meglio, applicabili) alla società. Un libro decisamente illuminante.
Teadue, 1994.
- Robert Harris è l’autore di questo thriller politico, che narra la storia di uno “scrittore fantasma” alle prese con l’autobiografia di un ex Primo Ministro inglese, con tutte le conseguenze che ciò può comportare. Roman Polanski ne ha fatto un film, “The Ghost”.
Oscar Mondadori, 2007.
- Una grande opera di Montesquieu, che attraverso un sottile relativismo spoglia la sua epoca da tutte le certezze possedute. Scritto in forma epistolare, l’autore si immedesima in un principe persiano in vacanza in Francia. Sotto molti aspetti, l’opera è ancora attuale.
Classici del Pensiero BUR, 2006.